In questo SitoWeb non troverai pubblicità! Ma solo tanta passione per i videogiochi. Supportaci e diventa Patreon💙

Detroit: Become Human, provata la demo per voi

Nella giornata di Lunedì 23 Aprile, Quantic Dream ha annunciato oltre l’entrata in fase gold di Detroit: Become Human, anche la pubblicazione, per il giorno successivo, di una sua demo sul PlayStation Store. Chi la prova può rendersi conto, come mi è accaduto dopo averla giocata a fondo su PlayStation 4, del fascino, è il caso di dirlo, che suscita facendoci pregustare la bellezza del gioco vero e proprio.

La demo, dal peso di circa 3 GB, ci fa affrontare una delle prime missioni del gioco, intitolata L’ostaggio” in cui facciamo conoscenza di uno dei tre protagonisti, Connor. Per inciso, ai più attenti non sfuggirà il particolare che questa demo è in effetti quella mostrata a suo tempo durante la conferenza di Sony all’E3 2016.

Venendo ora alla trama, Connor è un androide con la funzione di rintracciare e catturare altri androidi che andati fuori controllo nel senso di alterati nelle loro funzioni “mentali” compiono atti criminali. La sequenza, in questione, si aggira attorno ai 15 minuti ma se ne può aumentare la durata effettuando un certo numero di scelte diverse che portano a scenari finali differenti, un marchio, questo, di fabbrica proprio della software house francese.

A mio parere, la qualità narrativa torna finalmente ai livelli alti di Fahrenheit e di Heavy Rain, molto emozionate e coinvolgente, come ho detto in apertura, un gradino decisamente superiore a Beyond: Two Souls il quale seppur notevole, mancava però di una forza tale da farlo ricordare.

C’è da precisare che nella demo non si può selezionare il grado di difficoltà, una particolarità questa che tuttavia verrà introdotta per la prima volta quando il gioco uscirà il 25 Maggio: casual, in cui il giocatore può godersi la trama senza preoccuparsi troppo delle scelte ed experienced dove invece le decisioni avranno una valenza maggiore determinando, se errate, la perdita di un personaggio.

Infine, il comparto tecnico, soprattutto per quanto riguarda le animazioni facciali sono impressionanti, da premio Oscar, mentre l’ambientazione così futuristica ci ricorda decisamente quella di Blade Runner. Posso dire che dal punto di vista grafico, chi possiede una PS4 Pro, potrà godere dei seguenti benefici: 4k dinamici e 30 FPS con supporto per l’HDR.

Altre storie
L’angolo Indie- Sinner: sacrifice for redemption Recensione