Sekiro: Shadows Die Twice – Anteprima

Il nuovo progetto della software house giapponese FromSoftware, Sekiro: Shadows Die Twice, presentato per la prima volta durante la conferenza Microsoft dell’E3 2018, comincia ad avere una vera e propria fisionomia grazie alle informazioni che di recente sono state rese note. La partnership con Activision, una novità per lo studio orientale, non solo ha sottolineato la piena condivisione di questa nuova IP, ma ha lasciato anche piena autonomia al team di sviluppo. Il game director Hidetaka Miyazaki ha rivelato che l’inizio dei lavori è avvenuto subito dopo aver completo l’espansione di Bloodborne,The Old Hunters nel lontano 2015.

La trama, raccontata senza ricorrere totalmente ai tipici espedienti narrativi, ha come sfondo il Giappone feudale in epoca Sengoku (XV e XVII secolo) e gli avvenimenti sono infarciti di elementi presi dalla mitologia con venature horror. Il protagonista principale, non più creato dal giocatore, è uno shinobi che cerca di salvare il suo suo signore dal clan Ashina e che, durante una delle prime fasi del gioco, perde il braccio sinistro (da qui il nome Sekiro che significa “lupo con un braccio solo”).

A differenza dei suoi predecessori, il gioco è definito come un action adventure poiché manca qualsiasi elemento RPG, come classi e statiche di armi ed armature. Inoltre, proprio perché ci troviamo di fronte ad un ninja, è prevista sia la possibilità di utilizzare un rampino per poter svolgere un’attività di sopralluogo con lo scopo di studiare l’ambiente circostante e, quindi, definire la migliore strategia d’azione e sia l’uso dello stealth (il che rimanda al famoso gioco Tenchu).

Continuando a parlare del gameplay, non sarà possibile, come è sempre stato, selezionare il livello di difficoltà per dare così a tutti la medesima esperienza interattiva durante la quale, ancora una volta, sarà fondamentale affrontare le sfide muniti di pazienza. La resurrezione oltre ad essere innanzitutto confermata, viene però applicata in maniera diversa: infatti nel caso di morte non si dovrà ripartire dall’inzio, al contrario si potrà ricominciare dal punto in cui è avvenuto il game over. Questo non renderà il gioco più facile, anzi è un modo per far invogliare, secondo gli ideatori, il giocatore a continuare pur sapendo che il rischio di fallire è sempre dietro l’angolo.

Per quanto riguarda le cosiddette meccaniche di gioco, è stata completamente eliminata ogni componente multiplayer, mentre sotto un altro nome troviamo la Postura, una condizione che indica il livello di resistenza agli attacchi nemici che, se parati con il giusto tempismo, permetterà di lanciare una mossa finale ad alto effetto, denominata Shinobi Death Blow che concluderà istantaneamente lo scontro. Infine il protagonista potrà saltare e utilizzare gli Shuriken per fronteggiare a distanza i nemici.

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