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Dragon’s Liar – L’angolo del Retro Gaming

Sono solo tre i giochi conservati al Smithsonian Institution di Washington D.C., un importante museo finanziato dal governo degli Stati Uniti, ed uno di questi e’ proprio Dragon’s Lair. 

Dragon’s Lair e’ uno di quei giochi che fin da bambino ho visto in modo random citato su riviste, in film o show televisivi (fa una delle sue ultime apparizioni nella seconda stagione di Stranger Things), e fin dalla prima volta che lo vidi, mi chiesi se fosse un cartone animato, un film, o un videogioco. Forse e’ un po’ tutte e tre le cose.

Pubblicato nel 1983, fu il gioco che porto’ al successo i giochi su laserdisc.

Il laserdisc e’ un supporto nato nel 1978, ed e’ il primo standard di videoregistrazione su disco ottico. Aveva l’aspetto di un normale Compact Disc, ma le sue dimensioni si avvicinavano molto a quelle dei dischi in vinile. Una particolarita’ di questo supporto era la possibilita’ di scrivere dati video ed audio in formato analogico, quindi senza applicare nessuna compressione. Questo si traduce chiaramente in una qualita’ dei dati elevatissima, che fu proprio uno dei motivi che fece scegliere alla Don Blath Animation il Laserdisc come supporto su cui realizzare Dragon’s Lair.

Lo sviluppo di Dragon’
s Lair richiese quattro anni e coinvolse quattro aziende, che si occuparono dei diversi aspetti della produzione. Starcom ed Advanced Microcomputer Systems si occuparono dell’ingegneria, Don Bluth Animation realizzo’ i filmati in animazione tradizionale utilizzati nel gioco, e Cinematronics si occupo’ della produzione e del battage pubblicitario. Fu un progetto costosissimo, circa 500.000$, quasi il doppio rispetto al costo medio dei giochi dell’epoca.

Dragon’s Lair venne distribuito inizialmente in cabinato nelle sala giochi, e per giocare era necessario inserire due o tre monete, a seconda delle impostazioni del gestore.

 

 

Il gioco ebbe un successo incredibile, e colpi’ soprattutto per la sua veste grafica, assolutamente di altissima qualita’, soprattutto per gli standard dell’epoca.

La trama racconta del cavaliere Dirk l’Ardito, e delle avventure che affronta per salvare la principessa Daphne dalle grinfie del crudele drago Singe, che si nasconde in un castello stregato.

A livello di gameplay non c’e’ molto da dire. L’azione del giocatore si limitava alla pressione del tasto giusto in determinati momenti dell’azione. Pigiare il tasto corretto consentiva al giocatore di accedere al filmato successivo, che veniva automaticamente riprodotto dal cabinato, in sequenza rispetto a quello precedente. Ovviamente ogni errore dava il via ad una sequenza in cui il povero cavaliere veniva sconfitto, con conseguente game over.

All’interno della prima edizione del gioco erano presenti 40 scenari diversi ed oltre 600 momenti in cui il giocatore doveva effettuare rapidamente la mossa che avrebbe deciso le sorti della partita. 

Ovviamente un titolo del genere, che riscosse tantissimo successo, fu riproposto negli anni a seguire, in vari formati e versioni. Ma la versione che si avvicina di piu’ a quella uscita nel 1987, e’ quella distribuita nel 1994 per le piattaforme 3DO e CD-i. In seguito l’uscita del Dvd e poi del BluRay, resero possibile riproporre l’esperienza della sala giochi anche nei salotti di casa.

Sono disponibili versioni di Dragon’s Liar anche per i dispositivi mobile iPhone/Android, e vi e’ una versione realizzata appositamente per iPad. Su Nintendo Wii usci’ una raccolta dei tre titoli che compongono la saga: Dragon’s Lair, Space Ace e Dragon’s Lair II: Time Warp.

Insomma, Dragon’s Lair e’ un titolo assolutamente affascinante, appartenente ad un’epoca in cui si cercava in ogni modo di innovare, di presentare qualcosa di nuovo, di fresco, e di strabiliante. E Dragon’s Lair in fondo adempie perfettamente a questo compito.
Chi di voi lo ha giocato o lo recupererĂ ?

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