Milan Games Week 2018: un autentico show del mondo videoludico

A distanza di qualche giorno è possibile trarre un sommario sulla manifestazione Milan Games Weekun appuntamento ormai fisso che grazie all’AESVI (promotrice) e al Campus Fandango Club (organizzatore) ha attirato ai primi di Ottobre i numerosissimi appassionati di video giochi. Si può subito dire che è stata un successo: il 10% in più di pubblico lo conferma, passando dai 150 mila biglietti venduti dello scorso anno ai 162 mila odierni. Ma non solo.

L’area dedicata agli sviluppatori italiani ha rappresentato un ulteriore elemento positivo in termini di presenze e di qualità, dimostrando come questo settore sia vivo e in crescita, in grado di diventare sempre più competitivo, non solo sul mercato nazionale, ma anche su quello internazionale. Da ricordare poi tra le software house già affermate da tempo e che continuano a sfornare titoli di successo Sony, Ubisoft, Microsoft, Nintendo e Bandai Namco Entertainment i cui stand sono stati letteralmente presi d’assalto per poter provare i relativi giochi. Anche la Realtà Virtuale è ormai entrata a far parte dell’intrattenimento e l’offerta di prodotti data ai visitatori è stata ampia e accattivante.

Un altro motivo di compiacimento e di soddisfazione è stato l’alto gradimento che ha riscosso lo spazio dedicato a l’eSport, fenomeno che da semplice passatempo sta assumendo i connotati di una vera e propria disciplina sportiva, tant’è che pure la stampa specializzata se ne sta interessando. L’arena, che era stata predisposta nel terzo padiglione, per tutte e tre le giornate di fiera ha fatto registrare il tutto esaurito a dimostrazione del seguito che questo tipo di competizioni soprattutto a squadre sta avendo. Non siamo ancora a livello di quanto succede in Cina, nel Nord d’Europa e negli U.S.A. tuttavia ci sono tutte le premesse perché l’eSport acquisti un’autentica popolarità di massa.

Tornando al Milan Games week, già si pensa alla prossima edizione e credo che le sorprese e i miglioramenti sia nei servizi che nei momenti di interesse e di coinvolgimento collettivo (Radio 105, ad esempio) non mancheranno, conoscendo l’alta professionalità e competenza dell’AESVI.

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