Destiny 2: I Rinnegati – La recensione

Destiny 2: I Rinnegati – La recensione

Dopo aver dedicato un certo numero di ore di gioco all’ultima espansione di Destiny 2, I Rinnegati, che il pubblico già dovrebbe in qualche modo conoscere visto le numerose anticipazioni che l’hanno preceduto, posso ora permettermi di trarre qualche considerazione.

Partiamo dalla storia. A mio avviso la campagna principale, dal punto di vista qualitativo, è nettamente superiore alle due precedenti raccontate ne La Maledizioni di Osiride e La Mente Bellica. Senza dubbio, essa porta ad un maggiore grado di coinvolgimento e di interesse, tant’è che sembra scritta da un team completamente diverso. Non manca di monotonia, cioè di quella serie di fasi ripetitive che ogni tanto contraddistinguevano il gioco base. Inoltre Bungie, per incentivare proprio le fasi di esplorazione, nella fattispecie i nuovi eventi pubblici e le pattuglie, ha alzato la punta di difficoltà delle ultime avventure, richiedendo ai giocatori l’obbligo di aumentare il personale potere.

Il DLC, altro aspetto degno di nota, una volta sbloccata e raggiunta la Città Sognante, vero cuore dell’endgame, brilla per la bellezza della location e dei relativi segreti che nasconde, spingendo, quindi, ad una costante ricerca degli stessi, in quanto i premi che se ne ricavano, possono essere utili per alzare il livello di luce. Il fatto poi che la Città Sognante cambi, quando si aprono nuove zone nel momento in cui un gruppo di sei giocatori riesce a completare, per la prima volta, la nuova Incursione, è un elemento di ulteriore merito.

Torna una versione, migliorata nelle meccaniche, della Corte di Oryx, denominata Pozzo Cieco, fondamentale per trovare un oggetto denominato Seme di Luce, necessario per sbloccare la nuova super. La trama, infine, viene ulteriormente raccontata e arricchita con “pezzi” di lore, sparpagliati in tutto il sistema solare.

Il comparto multiplayer del gioco, oltre al Crogiolo, presenta una novità: la modalità competitiva Azzardo, un ibrido tra PvE e PvP che sprona i giocatori a collaborare tra di loro per imporsi sulla squadra avversaria e a distinguere bene i ruoli che ciascuno deve avere. Una strategia ottimale permette così di essere vincente.

Da sottolineare anche l’inserimento (altra sorpresa) nel menù principale delle Collezioni e dei Trionfi. Le prime, come suggerisce il nome, sono l’insieme dell’equipaggiamento, dei veicoli e degli spettri disponibili in tutte le quattro stagioni: non c’è il rischio di perderne qualcuno, poiché è possibile sempre riacquistarlo, eccezion fatta per le armi e i pezzi di armature con perk casuali. I secondi, invece, sono l’insieme degli obbiettivi che si possono sbloccare nel gioco, ottenendo, per questo, i rispettivi sigilli.

In conclusione, la mia opinione complessivamente è di certo positiva. Nonostante alcuni problemi che, di tanto in tanto emergono ancora, come bug e glitch, questa espansione merita sicuramente l’acquisto.

Buon divertimento!

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