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L’angolo Indie: Journey

Eccoci con il nostro appuntamento settimanale sugli Indie! Settimana scorsa abbiamo parlato di To The Moon uno dei titoli indipendenti che,a livello di storia,è assolutamente degno di rivaleggiare con titoli tripla A. Mentre oggi parliamo, quasi obbligatoriamente, di un altro classico dei classici Ovvero Journey titolo della Thatgamecompany e pubblicato dalla Sony Computer Entertainment.

A differenza del titolo precedente questo eccepisce a livello Grafico, con paesaggi e ambientazioni incredibilmente ben realizzate, quasi oniriche, che variano da deserti ampissimi a fredde lande desolate. Anche in questo caso ci sono davvero tantissime cose di cui parlare, come per To The Moon per mio parere personale,questo gioco è perfetto.

E fidatevi che la parola ”perfetto” è veramente difficile da pronunciare per quanto riguarda un videogioco, perchè a differenza del titolo di Kan Gao qui i difetti sono davvero pochi. Parliamo di un gioco del 2012 dove la sabbia del deserto viene smossa dal vento, il personaggi mentre cammina muove le dune di sabbia, i piccoli pezzi di tessuto animati ,che saranno la chiave di questo gioco, svolazzano per aria come se fossero reali realizzati e animati in modo incredibile. effetti di luce che ammaliano lo spettatatore. Nel gioco si respira un aria di estrema pace, ma nonostante ciò la storia che viene raccontata è tutt’altro che piacevole, visto che noi siamo uno degli ultimi rimasti di questa popolazione nomade ma della storia parleremo più tardi.

Potremmo parlare ore e ore per del comparto grafico di questo gioco che è altamente ben realizzato, infatti vi metterò sicuramente alcune immagini giusto per farvi un idea, nel caso raro in cui non conosceste questo gioco, oltre all’aspetto grafico, titolo presenta anche un gameplay interessante, non eccelso però, infatti l’unica sua ”pecca” è la brevità, il gioco può tranquillamente essere completato in meno di due ore, ma sono sicuramente due ore completissime.

ma come funziona il gioco esattamente? il gioco è un avventura grafica in sostanza si avanza area dopo e area, e alla fine di ogni zona, troveremo un essere incappucciato come noi ma più alti e bianchi che dovrebbero essere dei capi di questa tribù nomade, che , tramite visioni sotto forma di graffiti, esploreremo la storia di questa tribù e del come mai ci siamo solo noi in giro per questo mondo.

In realtà non siamo gli unici essere viventi presenti in questo mondo ci sono i succitati pezzi di stoffa che sono creature vere e proprie anzi, sono la fonte principale di energia di questo straordinario mondo, poi ci sono anche gli esseri di pietra, minacciosi e enormi, controllano la zona da cui infatti dovremmo scappare da loro senza essere visti.

Journey è stato anche di ispirazione per tantissimi altri giochi che ne hanno emulato le ambientazioni,ci sono sicuramente moltissimi titoli validi, ma la qualità di Journey è stata raramente raggiunta, come nelle foto mostrate potete notare la qualità delle ambientazione e come già detto l’incredibile gioco di luci.

Senza fare spoiler è difficile fare un discorso lungo e complesso, ma non voglio rovinarvi l’essenza del gioco, che va vissuto, anche le immagini inserite sono leggermente non necessarie perchè per capirne appieno la potenza visiva bisognerebbe davvero giocarlo. Inoltre nel 2015 è uscita una versione per la ps4 che vi consiglio caldamente di recuperare. Journey ha preso anche molti premi come lo Spike Videogame Award per il miglior gioco ps3 del 2012, il British Academy Videogame Awards per il miglior Game Design, insomma il titolo è stato apprezzato da tanti ed è sicuramente considerato uno dei titoli Indie migliori mai usciti su console.

Opinioni personali:

Pensavo che sarebbe stato carino, prendere dello spazio in ogni articolo per un opinione personale dei titoli che analizzeremo in questa rubrica, visto anche che molto titoli Indie di questo tipo possono suscitare emozioni diverse in base alla persona che lo gioca anche e mi sembra più che giusto dare un parere soggettivo al titolo riprendendo anche ciò detto in precedenza, prima ho detto azzardatamente che il titolo in se è ”perfetto” non ho intenzione di rimangiarmelo anzi, io personalmente credo che il titolo sia di una qualità spaventosa, ma per colpa del sua brevità, non può reggere il confronto con molti titoli tripla, come invece poteva il gioco analizzato settimana scorsa.

Nonostante ciò considero Journey sicuramente uno dei titoli più belli della generazione precedente, con le sue ambientazioni mozzafiato ( si lo so,avrò ripetuto la parola ambientazioni seguita da elogi in continuazione in questo articolo scusate.) la storia narrata in modo intelligente, e il viaggio verso la montagna una delle esperienze più coinvolgenti che ci siano, però il gioco non fa in tempo a prenderti che finisce, e credo sia l’unico difetto del gioco. Però questo molto a livello personale perchè ,in effetti, credo che il gioco non sia per tutti, sicuramente persone abituate agli sparatutto potrebbe trovare il gioco noioso o ripetitivo. Mentre ovviamente il gioco è molto di più di questo, si può definire quasi arte in movimento, ogni inquadratura è perfetta e comunica qualcosa gli esseri presenti nel mondo sono tutt’uno con l’area presentata. Il gioco passa gradualmente da zone calde a zone fredde tutte sempre nuove, con enigmi interessanti e sempre diversi, i golem di pietra volanti incutono timore e ricordano quasi i colossi di Shadow of The Colossus.

Per concludere Journey è un’altro di quei Indie che va giocato in tutto e per tutto e che ha sicuramente cambiato la visione di molti studi che poi ne hanno ripreso le fattezze, però molti, nonostante le migliore grafiche moderne non sono ancora riusciti a eguagliarne la maestosità e la potenza artistica, cosa che inoltre ha ispirato tantissimi artisti infatti in rete, si trovano tantissime fan art incredibili di cui magari vi lascerò qualche esempio qui sotto: 

Risanchantag da deviantart

Danvel, sempre da deviantart

e queste sono solo due della incredibile quantità di fanart presenti ovunque su internet, Insomma il titolo con la sua qualità visiva è riuscito a ispirare centinaia di artisti come tanti altri giochi, ma sicuramente ci fu un periodo in cui il web esplose con tantissime opere da parte di grandi artisti come i succitati.

Insomma spero che l’articolo vi sia piaciuto, Voi lo avete giocato? che ne pensate di Journey?

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