In questo SitoWeb non troverai pubblicità! Ma solo tanta passione per i videogiochi. Supportaci e diventa Patreon💙

Explicit Content : Dragonball Z Dokkan battle

Come ogni domenica eccoci qui con la rubrica Explicit Content, dove il linguaggio “impostato” è un optional. Dopo aver parlato della trilogia principale di God of War, la scorsa settimana, oggi vorrei parlarvi di Dragonball Z Dokkan Battle.

Il gioco è disponibile gratis (non del tutto, grazie ai soliti acquisti in-App) per dispositivi mobili con sistema operativo Android ed Ios (Apple). Si tratta di un gioco basato su carte collezionabili, unito a strategia, data dagli effetti dei singoli personaggi e un sistema di gioco simile a “Candy Crush”. Principalmente vi parlerò della mia personale e drammatica esperienza con questo gioco, oltre che parlare delle principali funzioni di Dragonball Z Dokkan Battle.

Gameplay e modalità di gioco
Principalmente le modalità di gioco si dividono in “Quest” ed “Event“:

  • Quest: all’interno di questa modalità dovrete aiutare ( come ormai in ogni gioco uscito ultimamente dedicato a Dragonball ) quel ritardato di Trunks a risolvere un problema temporale che ha portato tutti i personaggi di Dragon Ball (buoni e cattivi) in un caos assurdo. Questa sarebbe la principale Storyline del gioco, che unisce parti prese dalla saga originale, cercando di portare qualcosa di nuovo, ma si rivela essere un “bordello” fatto di comparse casuali. I veri fan della saga non credo proprio ne saranno contenti. La modalità Quest è consigliata per iniziare a far pratica con il gioco e ricevere “Dragon Stones”, necessarie per avere poi nuovi personaggi.
  • Event: modalità più complessa e fondamentale per ricevere oggetti e potenziamenti. La modalità per fortuna presenta diverse difficoltà per alcuni eventi, cosa differente per quel che riguarda i “Dokkan Event“.Questi ultimi vi permettono di affrontare missioni “folli” che potrete superare avendo una squadra veramente forte e pregando. I Dokkan Event, ovviamente, sono quelli che garantiscono migliori oggetti e potenziamenti, anche per “evolvere” i vostri personaggi.

Una volta scelta la modalità verrete proiettati in una sorta di gioco dell’oca (abbastanza stancante come cosa dopo già pochi minuti passati davanti al vostro telefono) dove dovrete muovervi di pedina in pedina, tramite una sorta di lancio dei dadi. Durante il tragitto potrete collezionare oggetti e affrontare anche altri nemici, dipende molto dalla fortuna anche qua.

Classi e rarità dei personaggi
I personaggi principalmente si dividono tra “Super” (buoni) ed “Extreme” (cattivi). Per quel che riguarda le rarità si va in ordine crescente dai personaggi “N”, per poi passare agli “R”“SR”, “SSR”“UR”, fino ai potentissimi “LR”. E’ complicato anche per me da spiegare nonostante ci gioco da ormai un anno. Nulla da dire invece per gli artwork delle carte, quasi tutti stupendi e ripresi direttamente dal manga e dall’anime.

I personaggi possono inoltre “evolversi” (ad esempio passare da SSR a UR). Per farlo è necessario portare tramite allenamento la carta al livello massimo e poi potenziarla con una serie di oggetti chiamati medaglie. Giusto per complicare ulteriormente il sistema di gioco, ogni personaggio è dotato di una “leader skill” che dà dei bonus a tutti i personaggi della squadra (se impostato come leader) e una “passive skill”. Inoltre, sono presenti dei link che vanno a potenziare personaggi tra loro, se appartenenti alla stessa categoria. Ad esempio un team composto solo da saiyan di terzo livello andrà a potenziarsi ulteriormente, grazie al link generato tra loro. Tranquilli, se non ci state capendo nulla è tutto normale.

Per quel che riguarda le classi ne esistono cinque tipi, tutte caratterizzate da un differente colore: Int (viola)Teq (verde)Agl (blu)Str (rosso)Phy (arancione). Ogni classe ha debolezze o punti di forza nei confronti delle altre classi, il tutto spiegato da una tabella esposta durante il gameplay di gioco per fortuna. in poco tempo capirete (si spera) qual è la squadra migliore per affrontare un determinato avversario insomma. Ad esempio se dovete scontrarvi con un nemico Str, è consigliato un team composto da personaggi Agl (il blu batte il rosso), ma è sconsigliato un team Phy  (l’arancione è debole contro il rosso e ogni colpo verrebbe parato dal nemico con un danno minore di conseguenza). E’ anche possibile avere un team “rainbow”, ossia con personaggi di ogni “colore” presente nel gioco. Il tutto grazie alla leader skill del personaggio che andrete a mettere a capo della vostra squadra.

Quella che vedete qui sopra non è la composizione di una costellazione, ma un ulteriore e poco intuitivo modo per potenziare i propri personaggi. Si tratta dell’ “Hidden Potential“, possibile solo dopo aver raggiunto il livello 40 sul proprio account di gioco e aver portato il personaggio che si vuole potenziare alla rarità più alta possibile.

Summon dei personaggi

Le “Summons” sono in pratica i pacchetti dove troverete i personaggi per cotruire il vostro team all’interno di Dragonball Z Dokkan battle. Le “dragon stones” sono fondamentali per poter aprirli. Il gioco, diventa quindi veramente godibile giocando per il resto della vostra vita ( per ottenere Stones ) oppure spendendo soldi reali per acquistare i pacchetti e sprecare meno tempo. A prescindere dalla vostra scelta preparatevi a imprecare dietro a questo sistema, dato che i personaggi più forti li potrete solo sognare se siete a carenza di fortuna. Potrete però formare comunque degli ottimi team anche con i personaggi ottenibili nella modalità “Story” e senza ricorrere all’aiuto del portafoglio.
Le summons possono essere singole oppure multiple (dieci personaggi). l’unica cosa che vi porterà delle gioie in tutto questo sono le animazioni di apertura dei pacchetti, che vi lascio scoprire per conto vostro evitando di fare esempi.

Combat System
La vostra barra di energia è data dalla somma degli HP dei personaggi all’interno della vostra squadra e corrisponderà al vostro livello di salute. Ogni personaggio ha a disposizione un “ki meter” che una volta riempito vi farà lanciare un potente super attacco. Per riempirlo basterà collegare un numero sufficiente di sfere colorate. Quelle dello stesso colore del personaggio che compare a schermo in quel momento riempiono il “ki meter” di due tacche, le altre di una.
Inoltre dopo una serie di turni potrete attivare il “Dokkan attack” in grado di fare danni ancora più grandi di un super attacco.

L’articolo finisce qui, spero di aver fatto comprendere qualcosa a chi non conosce questo complesso gioco dedicato a Dragonball. Che ne pensate voi di questo titolo? E’ risultato così complesso anche a voi inizialmente?

Altre storie
Need for speed
PROJECT CARS 2 IN USCITA IL 22 SETTEMBRE