Multiplayer Vs. Single Player, una sfida continua

Multiplayer Vs. Single Player, una sfida continua

La scorsa settimana, Bungie tramite il suo canale Twitch ha presentato in diretta la seconda espansione di Destiny 2, chiamata La Mente Bellica. Nel visionare i suoi contenuti ci si può rendere conto di come la casa americana non abbia saputo ancora portare delle vere e proprie novità che spingano i “veterani” a continuare l’avventura iniziata con il gioco base.

Infatti le attività proposte, seppure con meccaniche originali, sono a mio giudizio troppo ripetitive (basta vedere la monotonia della Foresta Infinita presente nel primo DLC, La Maledizione di Osiride) a tal punto da renderle noiose e la mancata volontà di creare delle nuove e impegnative incursioni, come era accaduto in precedenza, ti porta a sospendere il titolo nel giro di qualche giorno. A ciò si aggiunga il fatto, poi, che le promesse di investire in aggiornamenti costanti non sono mai state in concreto mantenute.

Non è il solo caso nel vasto panorama dei videogiochi perché, per le stesse ragioni, anche il noto The Division ha subito la medesima sorte del precedente, trovandosi abbandonato quasi immediatamente dalla comunità con il risultato di vedere precipitato il numero dei suoi utenti attivi.

Una situazione assai diversa è invece riscontrabile in Monster Hunter: World. Sebbene la trama sia di fatto banale, quasi inesistente, in quanto l’unico scopo è quello di cacciare mostri, Capcom è stata capace, viceversa, di fidelizzare i giocatori portando questo titolo del suo catalogo come il più venduto di sempre. Quali allora i suoi punti di forza? Sostanzialmente sono due, ma importanti.

Innanzitutto sono gli aggiornamenti che fino ad ora sono stati sempre gratuiti grazie ai quali il gioco si è via via arricchito di un certo numero di eventi tesi a catturare e/o uccidere nuovi mostri, offrendo quindi la possibilità di usufruire di un equipaggiamento sempre migliore. Secondariamente è stata anche la recente introduzione di una innovativa modalità di gioco, chiamata Assedio, utile per affrontare il Kulve Taroth in una mappa inedita, le cosiddette caverne di El Dorando, incentivando così l’uso della Caccia Celeste ovvero il luogo dove si possono incontrare altri giocatori della stessa sessione.

Tutto ciò ha contribuito a mantenere l’utenza sempre su alti valori di partecipazione sempre che Capcom però continui su questa strada. Mi auguro che pure BioWare attraverso Anthem, del quale si conosce ancora ben poco, segua l’esempio della software house giapponese dimostrando di credere fino in fondo nella sua IP.

Soltanto in questo modo, dunque, mirando fondamentalmente su un’autentica innovazione il gioco multiplayer-only ha i mezzi per non svanire nel dimenticatoio e per evitare spiacevoli cadute di stile. In alternativa, credo allora che sia molto meglio investire capitali e risorse tecniche in progetti single player di qualità perché non è detto che il divertimento e l’interesse siano meno assicurati rispetto ad un gioco multiplayer-only. Oggi la strada del multiplayer-only, che va così tanto di moda, dovrebbe essere ripensata e non abusata per un semplice mero fatto commerciale che alla lunga non sempre paga.

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